Per ottenere collaborazione: la cara vecchia carota e bastone

 

12-12-2014-carota-e-bastone-1Per incoraggiare la cooperazione in gruppi di persone le istituzioni dovrebbero alternare riconoscimenti e punizioni.

Come con gli asini che un po’ vengono allettati con la carota e un po’ vengono presi a bastonate sembrerebbe che nel 1943, in due discorsi alla Camera dei Comuni, il primo ministro inglese Winston Churchill usò tale espressione nei confronti del popolo italiano, povera Italia.

Una ricerca pubblicata sulla rivista online The Royal Society Journal Interface dal titolo: First carrot, then stick: how the adaptive hybridization of incentives promotes cooperation condotta dal capo progetto Dottor Ulf Dieckmann matematico dell’Università di Vienna con i ricercatori Tatsuya Sasaki, Xiaojie Chen e Åke Brännström ha dimostrato “matematicamente” che per ottenere la cooperazione nel sociale bisogna alternare gli incentivi (carota) con le punizioni (bastone).

Il capo progetto il Dottor Ulf Dieckmann infatti sostiene che:

Questo studio può essere applicato a moltissime situazioni reali come ad esempio agli insegnanti per incentivare i propri studenti o ai governi per fare rispettare le normative ambientali.”

Rispetto agli studi precedenti in cui si erano solo studiate le ricompense o le punizioni autonomamente senza metterle a confronto i ricercatori dell’Università di Vienna sono stati i primi a capire che per ottenere una collaborazione ottimale bisognava iniziare con gli incentivi e poi quando si era raggiunta la massima collaborazione passare alle punizioni.

Il capo progetto il Dottor Ulf Dieckmann afferma anche che:

“Nella vita di tutti i giorni, come ad esempio nelle classi indisciplinate, la collaborazione è spesso e volentieri ricercata dall’insegnante (che simboleggia l’autorità). I cari e vecchi modelli che si basavano solo sulle punizioni del singolo studente erano sbagliati: solo la punizione senza un incentivo non è la giusta soluzione per calmare una classe.”

I risultati di questa ricerca potranno essere d’aiuto ad esempio nella lotta all’inquinamento in cui servirà la cooperazione di tutti i soggetti dai governi alle regioni fino ai singoli cittadini.

Il Dottor Tatsuya Sasaki conclude dicendo:

“Abbiamo studiato le dinamiche riferite ad un unico soggetto che incentivava o puniva; in futuro sarebbe affascinante scoprire come e perchè i singoli individui delegano volontariamente il controllo incentivo/punizione ad un’autorità centralizzata.”

Buona mente!!

Credit Immagine: Alan

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