Cosa ci succede se veniamo troppo bombardati da immagini di sofferenze e tragedie?

 

Cosa ci succede se veniamo troppo bombardati da immagini di sofferenze e tragedieGuardare notiziari di tragedie e violenze oppure ascoltare testimoni di catastrofi, attentati terroristici o calamità naturali aumenta notevolmente il nostro stato di stress e di ansia.

In Psicologia il Disturbo Post Traumatico da Stress o anche chiamato nevrosi da guerra è l’insieme delle forti sofferenze psicologiche che si riscontrano dopo aver assistito e/o vissuto un evento traumatico, catastrofico o violento. Una ricerca presentata alla Conferenza annuale della Società Britannica di Psicologia, Annual Conference of the British Psychology Society tenuta a Liverpool dal 5 al 7 Maggio di quest’anno dal titolo: Vicarious secondary traumatic stress: The impact of violent visual social media images condotta dal capo progetto, la Dottoressa Pam Ramsden dell’Università di Bradford, ha dimostrato che guardare immagini riferite ad eventi violenti sui Social Media possa aumentare notevolmente lo stato di stress e di ansia causando sintomi simili al Disturbo Post Traumatico da Stress o DPTS.

Il capo progetto Dottoressa Pam Ramsden così afferma:

“Sui Social Media è possibile guardare immagini e grafici di eventi violenti e drammatici in tutti i loro particolari orribili. Guardare questi eventi e sentire l’angoscia di coloro che sono direttamente colpiti da tali fatti drammatici può avere un forte impatto sulle nostre vite quotidiane.

Nel nostro studio abbiamo voluto valutare le conseguenze e gli effetti sullo stress e sull’ansia dovuti alla visione di tali immagini violente ed abbiamo voluto valutare se ci fossero dei legami con il Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS).”

I ricercatori intervistarono 189 volontari di entrambi i sessi con un’età media di 37 anni i quali vennero sottoposti ad un questionario in cui veniva analizzata la loro personalità e gli veniva chiesto se avessero mai vissuto un trauma legato ad un evento tragico. Inoltre ai volontari venne chiesto che uso facessero dei Social Media e se visionassero notizie relative ad eventi violenti, come ad esempio attentati terroristici o calamità naturali. Per finire i 189 volontari vennero sottoposti ad un test clinico per valutare se fossero afflitti da Disturbo Post Traumatico da Stress o DPTS.

I risultati della ricerca evidenziarono che il 22% dei partecipanti avevano i sintomi da Disturbo Post Traumatico da Stress o DPTS nonostante non avessero mai subito un trauma legato ad un evento violento. Questo risultato significava che questi individui erano talmente stati scioccati ed influenzati negativamente dalla visione degli eventi traumatici sui Social Media a tal punto da avere i medesimi sintomi come se fossero stati loro stessi vittime di tali eventi. Più spesso avevano visto notiziari relativi ad eventi violenti sui Social Media più gravi erano i sintomi da DPTS legati allo stress e all’ ansia.

La Dottoressa Pam Ramsden così conclude la sua presentazione:

“E’ preoccupante che quasi un quarto di coloro che hanno visto immagini violente sui Social Media abbiano dei sintomi di DPTS nonostante non abbiano mai vissuto un trauma nella loro vita.

Il rischio per coloro che hanno un carattere estroverso è ancora più alto.

Vista la facilità di navigare in Internet e di accedere ai Social Media attraverso gli smartphone o tablet dobbiamo fare presente a tutti gli utilizzatori di internet i rischi che corrono nel visualizzare queste immagini violente affinche diventino più responsabili e consapevoli di quello a cui vanno incontro.

Buona mente!!

Immagine Credit: manhhai

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