Dimmi cosa posti su Facebook e ti dirò chi sei

 

Dimmi cosa posti su Facebook e ti dirò chi seiMettere tanti selfie significa avere una personalità antisociale, scrivere troppo della propria relazione sentimentale significa avere una bassa autostima, pubblicare tante notizie personali significa essere narcisisti.

In un articolo precedente si era già evidenziato quanto aggiornare troppo spesso la propria pagina Facebook fosse legato ad una ricerca di approvazione da parte degli altri, causato da una forte insicurezza personale.

Vi sono nuove ricerche in merito agli studi sull’utilizzo di Facebook. La prima ricerca pubblicata sulla rivista online Personality and Individual Differences” dal titolo: The Dark Triad and trait self-objectification as predictors of men’s use and self-presentation behaviors on social networking sites condotta dal capo progetto Dottoressa Jesse Fox dell’Università Columbus nell’Ohio con la ricercatrice Margaret C. Rooney ha dimostrato che coloro che pubblicano tanti selfie (i “vecchi” autoscatti per chi non lo sapesse ancora) hanno più probabilità di soffrire del disturbo narcisistico di personalità.

Il capo progetto Dottoressa Jesse Fox così descrive i suoi studi:

Non è una sorpresa rilevare che gli uomini che postano molti selfie e spendono tanto tempo a pubblicare notizie riguardanti se stessi soffrano del disturbo narcisistico di personalità…Inoltre nella ricerca è stato rilevato che gli stessi abbiano un’alta probabilità di soffrire di una personalità antisociale perché troppo presi da se stessi.”

La ricerca è stata condotta su un campione di 800 uomini dai 18 ai 40 anni analizzando la quantità di foto da loro pubblicate su Facebook e intervistandoli sulla loro vita sociale.

La Dottoressa Jesse Fox ha affermato inoltre, come al momento della pubblicazione, sia già in corso una nuova ricerca simile a quella appena pubblicata ma questa volta avendo come campione delle donne. La ricercatrice sostiene che la nuova ricerca sta già evidenziando i medesimi risultati di quella effettuata sugli uomini; infatti anche per le donne che pubblicano tanti selfie vi è la probabilità molto alta (come già dimostrato per gli uomini) che soffrano di un disturbo narcisistico di personalità.

La seconda ricerca relativa a Facebook pubblicata sempre sulla rivista online Personality and Individual Differences” dal titolo: The Big Five, self-esteem, and narcissism as predictors of the topics people write about in Facebook status updates condotta dal capo progetto Dottoressa Tara C. Marshall dell’Università Brunel di Londra con le ricercatrici Katharina Lefringhausen e Nelli Ferenczi ha dimostrato che coloro che pubblicano notizie della propria relazione sentimentale e del proprio partner hanno poca autostima mentre coloro che scrivono troppo di se stessi soffrono di un disturbo narcisistico di personalità (già riscontrato in coloro che pubblicano tanti selfie).

La ricerca è stata condotta su un campione di 555 utilizzatori (uomini e donne) di Facebook analizzando i loro post (aggiornamenti sulla loro pagina Facebook) e intervistandoli sulla loro vita sociale.

I ricercatori sostengono infatti che le persone che soffrono del disturbo narcisistico di personalità abbiano necessità di scrivere tutto ciò che li riguarda (cibo che mangiano, cocktail che bevono, professione che praticano, attività sportiva, attività che stanno svolgendo, località in cui si trovano, emozioni che stanno provando ecc. ecc.) perché hanno un estremo bisogno di una validazione da parte della comunità di Facebook che possono ottenere solo attraverso i “Mi piace” e i “Commenti” sulla loro pagina.

Però non tutti i mali vengono per nuocere, come non tutti gli aggiornamenti sulla propria pagina Facebook sono considerati negativi; infatti i ricercatori hanno evidenziato quanto le persone disponibili e che sono aperte al prossimo siano più predisposte a scrivere notizie, non personali, ma notizie di informazione riguardanti argomenti intellettuali e di approfondimento scientifico.

La Dottoressa Tara C. Marshall conclude dicendo che:

“Non dobbiamo assolutamente sorprenderci che gli aggiornamenti sulla propria pagina Facebook siano direttamente collegati alla personalità dell’intestatario della pagina. Quello che abbiamo provato ad individuare con la nostra ricerca è il motivo per cui vengono scritte talune cose rispetto ad altre ed abbiamo verificato che ciò accade per una sorta di ricompensa che passa attraverso i – Mi piace – e i – Commenti -. Infatti le persone che ricevono più – Mi piace – e molti – Commenti – tendono a sperimentare i benefici dell’ inclusione sociale mentre coloro che ne ricevono pochi si sentono degli esclusi ed emarginati.”

Buona mente!!

Immagine Credit: Sam Michel

Se vi è piaciuto l’articolo condividetelo sui vostri Social…grazie.

Privacy Policy Licenza Creative Commons
AudiMente di Massimo Lattes è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
Based on a work at www.audimente.it.