Come motivare la motivazione

come motivare la motivazione

Cosa c’è alla base di un buon rapporto di coppia, di un buona attività lavorativa e di una buona forma fisica? La nostra motivazione personale che è quell’energia che ci spinge a provare ad ottenere quello che desideriamo.

Nell’articolo precedente si era evidenziato che, per riuscire a realizzare i buoni propositi di inizio anno, bisognava suddividerli in tanti piccoli obiettivi perché la forza di volontà, che è quell’energia che serve a portare a termine i nostri obiettivi, è limitata e non va sprecata. Tra i vari fattori – trattati nello scorso articolo – in grado di aumentare la nostra forza di volontà si era accennato alla motivazione personale che riprendiamo in questo articolo perché merita di un’attenzione particolare.

Infatti tutti sappiamo cosa dobbiamo fare per migliorarci ma non lo facciamo quasi mai, per quale motivo? Perché non siamo abbastanza motivati.

Ecco alcuni suggerimenti su come riuscire a motivarci di più ma anche come riuscire a motivare di più chi ci sta intorno:

1) Evidenziare i progressi piuttosto che piangersi addosso

La professoressa Teresa Amabile dell’Università di Harvard consiglia sempre di evidenziare i progressi fatti, anche se pochi, piuttosto che soffermarsi sugli errori, infatti la Dottoressa Amabile sostiene che non c’è nulla di più motivante che vedere ciò che c’è di buono piuttosto che ciò che c’è di cattivo.

Una ricerca del 2006 lo dimostra. Nello studio del 2006 infatti i ricercatori suddivisero dei volontari in due gruppi: al primo vennero consegnati dei buoni caffè che regalavano un caffè ogni 10 acquistati; mentre al secondo gruppo vennero consegnati dei buoni che regalavano un caffè ogni 12 di cui però due erano già stati acquistati. Ebbene, nonostante i due gruppi partissero dallo stesso punto, il secondo fu quello più motivato che consumò più velocemente i 10 caffè rimanenti. Perché? Semplicemente perché questo gruppo vedeva i due caffè già acquistati come dei progressi acquisiti, insomma vedeva del buono.

2) Per motivare meglio premiare o punire?

È indifferente. Infatti i premi ci fanno sentire meglio mentre le punizioni peggio e quindi entrambi possono essere utilizzati per motivare/motivarci di più.

Ad esempio una ricerca sostiene che il solo convincerci che un determinato lavoro ci darà una ricompensa – indipendentemente che sia materiale o morale – aumenterà del 75% la nostra dedizione nei confronti di quel dato lavoro.

3) Dimmi che compagnia frequenti e ti dirò cosa farai

Avevano proprio ragione le nostre mamme. Frequentare persone che fanno ciò che si vorrebbe fare aumenta la nostra motivazione nel fare quella tal cosa ed io ne so qualcosa; infatti, dopo un primo anno di università a prendermela con tutta calma, sono comunque riuscito a laurearmi in 4 anni e mezzo. Sapete come ho fatto? Ho iniziato a frequentare i miei compagni di corso che macinavano esami uno dietro a l’altro.

Una ricerca, durata quasi un secolo, ha seguito più di 1000 volontari nell’arco di tutta la loro vita ed è giunta alla conclusione che i gruppi che si frequentano durante la vita influenzano in maniera concreta le motivazioni che spingono le persone a fare determinate scelte; quindi se si vuole migliorare la propria salute meglio frequentare un gruppo di salutisti sportivi piuttosto che di fumatori sedentari.

4) Le motivazioni devono nascere dentro di noi

Alla base di ogni motivazione c’è sempre un motivo che può essere intrinseco cioè che nasce da una volontà interna alla persona oppure estrinseco cioè che proviene dall’esterno.

Una ricerca ha seguito per 14 anni (dal 2000 al 2014) le carriere di tre gruppi di diplomati presso l’accademia militare di West Point; il primo gruppo erano diplomati intrinsecamente motivati: “Voglio servire il mio paese”, il secondo gruppo erano quelli estrinsecamente motivati: “E’ bello e prestigioso essere un ufficiale dell’esercito” mentre il terzo erano coloro che si erano diplomati senza avere delle motivazioni particolari.

La ricerca evidenziò come i diplomati intrinsecamente motivati fossero quelli che avevano fatto più carriera e che guadagnavano di più. Questo significa che, affichè le motivazioni portino i risultati sperati, è necessario che tali motivazioni siano profonde e che nascano da volontà interne alla persona.

Buona mente e buona motivazione a tutti!!

Massimo

Immagine Credit: Sara Ristic

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