Grato è chi grato fa

grato è chi grato fa

Dire grazie ed essere grati non fa bene solo a chi è rivolta la gratitudine ma fa bene soprattutto a chi prova l’emozione di gratitudine perché è dimostrato che essere grati migliora la vita.

Sono parecchi gli studi che negli ultimi anni hanno evidenziato quali e quanti siano gli effetti benefici e salutari della gratitudine, ma mai si sarebbe pensato di ritrovare questi effetti anche tra alcuni sopravvissuti dell’Olocausto come ha invece dimostrato una ricerca americana del 2015.

Il capo progetto, il neuroscienziato Glenn Fox infatti così afferma: “In mezzo a questa tragedia terribile, ci sono stati moltissimi atti di coraggio per salvare delle vite umane. Spesso associamo all’Olocausto cose orribili ma, se ascoltiamo i racconti di alcuni sopravvissuti, possiamo imparare anche storie di virtù incredibili e di riconoscenze che sono in grado di trasmettere anche a chi le ascolta un grande senso di gratitudine.”

Ogni anno il 27 gennaio ricorre “Il giorno della Memoria” dedicato appunto alla commemorazione della Shoah e mi fa riflettere l’idea che, anche nella notte più buia come è stato appunto l’Olocausto, alcuni esseri umani sono stati in grado di mantenere e non perdere le qualità di “esseri umani” emozionandosi grazie alla gratitudine.

Ma vediamo un po’ i benefici della gratitudine evidenziati da alcune ricerche psicologiche.

1) Siamo la coppia più bella del mondo

Non dobbiamo mai dare come per scontati i piaceri e le gentilezze che ci fanno i nostri partner anzi, dovremo ringraziarli ed essergli grati perché così facendo, potremmo diventare la coppia più bella del mondo come cantavano nel 1967 Adriano Celentano e Claudia Mori.

La Dottoressa Sara Algoe capo progetto della ricerca che ha messo in relazione la gentilezza e la gratitudine con le relazioni di coppia così dice: Sentimenti di gratitudine e generosità sono molto utili nel consolidare le relazioni intime; da un lato esprimere delle gentilezze dall’altro esserne grati non fanno altro che migliorare i rapporti amorosi.”

Attenzione però a quanto si dorme! Infatti meno si dorme più diminuisce la gratitudine verso il nostro partner e quindi più ne risente la nostra relazione; questo è quanto emerge da una ricerca presso l’Università della California.

2) Un grazie sentito smuove anche le montagne

Se qualcuno ci ha fatto o detto qualcosa di cui gli siamo riconoscenti facciamoglielo capire con un bel grazie. Una ricerca ha infatti dimostrato che un grazie detto come si deve raddoppierebbe le possibilità di ricevere un ulteriore aiuto rispetto al non dirlo affatto perché: “… un semplice grazie aveva fatto sentire coloro che lo ricevevano necessari e socialmente utili per coloro che lo avevano pronunciato o scritto.” dice il professore Adam M. Grant capo progetto della ricerca.

3) Autocontrollo tutto d’un pezzo

Il Professore Ye Li ha condotto una ricerca che mette in relazione l’autocontrollo con la gratitudine e così afferma:

“… questa emozione – la gratitudine – può favorire l’autocontrollo e dei semplici esercizi sulla gratitudine possono aiutare a ridurre l’impazienza aprendo enormi possibilità nella gestione di malesseri moderni come gli acquisti compulsivi, il fumo e l’obesità …”

4) Felicità… un bicchiere di vino con un panino la felicità…

Una ricerca del 2014 ha infatti dato ragione alla canzone “Felicità” cantata nel 1982 da Al Bano e Romina Power evidenziando come, le persone più grate e soddisfatte della loro vita e quindi felici, siano anche quelle meno materialiste – basta infatti un semplice bicchiere di vino con un panino per essere felici – .

Sempre in merito alla felicità una ricerca del 2003 ha dimostrato che, il solo scrivere ogni fine settimana di 5 eventi accaduti in settimana di cui si è grati, sarebbe in grado di aumentare la propria felicità del 25%. Risultati simili furono riscontrati anche nella ricerca del 2005 condotta dallo psicologo Martin Seligman (fondatore della psicologia positiva) in cui i partecipanti, sottoposti ad esercizi sulla gratitudine, evidenziarono atteggiamenti più felici e meno depressi rispetto a quei partecipanti che non avevano mai fatto esercizi sulla gratitudine.

Quindi più grati siamo più felici diventeremo ma anche più miglioreremo la salute del nostro cuore; infatti una ricerca ha evidenziato come la gratitudine, influenzando la serenità, vada a migliorare anche il sonno che, se ben fatto, ridurrebbe lo stress che è la causa principale delle malattie cardiovascolari.

Buona mente ed anche un buon  “grazie” di seguire AudiMente!!

Massimo

Immagine Credit: woodleywonderworks

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