Il segreto per vivere meglio e più a lungo

Il segreto per vivere meglio e più a lungo

Già nel IV secolo a.C. il filosofo greco Aristotele sosteneva che l’uomo fosse un animale sociale perché incapace di vivere da solo. Oggi molte ricerche lo confermano affermando appunto che l’essere umano ha bisogno di relazioni sociali per il proprio benessere psicofisico.

In un articolo precedente era già stato evidenziato quanto un semplice abbraccio potesse farci sentire meglio aiutandoci a combattere lo stress ma tutti i tipi di relazioni sociali, con o senza abbracci, possono migliorare la nostra qualità di vita e a volte anche allungarla.

Una ricerca recente ha infatti scoperto che le persone anziane che hanno una vita sociale attiva vivono meglio. Il capo progetto Dottor Denis Gerstorf così infatti sostiene: “La nostra ricerca ci porta a credere che avere una vita sociale attiva, soprattutto per le persone anziane, sia associata ad una vita più serena e più ricca di soddisfazioni.”

Lo stesso vale anche se si pratica del volontariato vedi articolo.

I rapporti sociali non solo migliorano la qualità di vita ma l’allungano come è stato ben evidenziato da una ricerca di inizio anno; l’allungano anche perché chi trova un amico trova un tesoro ed alleato prezioso per per la salute del proprio cuore vedi articolo.

Avere tante relazioni sociali ci aiuta anche a sopportare di più il dolore, infatti una ricerca di pochi giorni fa ha dimostrato quanto le interazioni sociali, soprattutto quelle con amici, siano in grado di scatenare in noi alcuni tipi di endorfine che ci danno sensazioni di benessere simili a quelle prodotte dai farmaci oppiacei.

Ma, a parte sopportare il dolore, perché sono così importanti gli amici? Perché come dice una mia amica quando si è un po’ stressati.. “..basta solo parlare con qualcuno che ti faccia distrarre o vedere la cosa da una prospettiva diversa..” e tutto prende una piega diversa “..e in questo caso un amico aiuta molto”. Questa affermazione sull’efficacia del sapere ascoltare, che è stata un po’ il punto di partenza di questo articolo, la possiamo ritrovare anche in una ricerca commissionata dall’ordine degli anestesisti americani.

Il capo progetto, Dottor Emmanuel Boselli infatti così afferma: “L’anestesista che sa ascoltare il paziente in ansia per un intervento chirurgico riesce a tranquillizzarlo di più di un farmaco ansiolitico.”

Se invece non siamo ascoltati o peggio ancora ignorati cosa succede?

Una ricerca presso l’Università canadese della British Columbia sul mobbing – molestia di natura psicofisica e verbale in un contesto lavorativo – ha evidenziato quanto l’ostracismo e l’essere ignorati da colleghi e capi avesse conseguenze psicologiche peggiori rispetto ad una molestia fisica e/o verbale.

La Dottoressa Sandra Robinson, una delle ricercatrici, così sostiene: “A tutti noi è sempre stato insegnato che è meglio ignorare qualcuno piuttosto che rispondergli male o dirgli come la pensiamo ma in realtà tale atteggiamento non fa altro che isolare sempre di più le persone lasciandole senza speranza.”

L’essere ignorati ed isolati o anche auto isolarsi non fanno altro che portare alla solitudine che può essere causa di morte prematura come anche di obesità vedi articolo.

La correlazione isolamento sociale e malattie la possiamo ritrovare anche in una ricerca dell’Università della California in cui si dimostra quanto la solitudine vada ad intaccare la produzione di globuli bianchi, infatti meno globuli bianchi produciamo più si abbassano le nostre difese immunitarie e più ci ammaliamo. In merito si legga anche l’articolo in cui si dimostra che le persone socievoli, cioè coloro che amano stare in compagnia, siano anche quelle che si ammalano di meno.

Ok, non abbiamo più scuse, per vivere più a lungo e meglio dobbiamo cercare di avere una buona vita sociale, ma spesso e volentieri relazioni di lunga data si infrangono per via di qualche comportamento scorretto o tradimento che ci fanno chiudere ancora di più in noi stessi isolandoci da qualunque tipo di relazione sociale. Ma come facciamo a dimenticare queste brutte esperienze per poterci ancora fidare di qualcuno e tornare quindi ad avere dei sani rapporti sociali? Semplicemente perdonando chi ha tradito la nostra fiducia. Una ricerca ha infatti scoperto che la maniera migliore per dimenticare un torto subito è perdonare colui che ci ha fatto tale torto. Il capo progetto, la Dottoressa Saima Noreen così infatti afferma: “Imparare a perdonare gli altri è in grado di attivare benefici sia fisici che mentali in ognuno di noi..la relazione tra il perdonare e dimenticare è bi direzionale quindi più perdoniamo più ci dimentichiamo e viceversa.”

Quindi più si perdona più ci si dimentica e quindi più si perdona e più ci si dimentica e così via..

Buone relazioni sociali e buona mente!!

Massimo

Immagine Credit: Wayne S. Grazio

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