Tinder, supermercato della grande bellezza?

Una ricerca dell’Università del North Texas, condotta su 1500 volontari, ha scoperto che chi utilizza Tinder è altamente insoddisfatto del proprio corpo ecco perché tenderebbe continuamente a giudicare se stesso e gli altri solo in base all’aspetto fisico. Inoltre si è anche scoperto che gli uomini che utilizzano Tinder hanno una bassa autostima.

Ma cos’è Tinder? E’ una applicazione per appuntamenti nata nel 2012 in cui ci si iscrive inserendo nome, sesso ed età e soprattutto si caricano tante foto (vere?!) e cosa ancora più importante si dichiara cosa si sta cercando quindi l’età e il sesso del potenziale partner, insomma come al supermercato vogliamo sapere bene gli “ingredienti e data di scadenza” dei prodotti/partner che vogliamo acquistare.

A questo punto Tinder geo-localizza il nuovo utente e lo abbina ad altri utenti nella stessa zona che stanno cercando un prodotto/partner con quella e precisa etichetta (ingredienti e data di scadenza).

Ora bisogna solo decidere se la foto della persona propostaci da Tinder ci piace e ci incuriosisce e allora in questo caso le mettiamo un bel cuoricino verde, se invece non ci piace le mettiamo una X rossa e non se ne parla più. Se anche l’altro utente dichiara di apprezzarci con un cuoricino verde allora il gioco è fatto e scatta “It’s a Match” e ci si può quindi iniziare a messaggiare.

Ogni giorno su Tinder vi sono più di 50 milioni di utenti attivi che fanno un miliardo di “sweep” (il gesto del dito del si mi piace o no non mi piace) ma nonostante questi numeri solo il 12% diventa un “It’s a Match” in cui le persone si piacciono ed entrano in contatto, ma chissà quante di queste si incontreranno dal vivo? Hanno ragione i ricercatori, forse siamo troppo esigenti o forse troppo fissati dell’aspetto esteriore.

Aspetto esteriore a parte volete conoscere le domande che vi faranno e lo/la faranno innamorare di voi già dal primo appuntamento?

I ricercatori dell’Università del North Texas hanno anche evidenziato come, dopo un po’ di tempo che si utilizza Tinder, si inizino ad instaurare relazioni “spersonalizzate ed anonime”. Infatti dopo un po’ ci si dimentica di relazionarsi con persone reali e ci si comporta come se si stesse giocando ad un videogioco in cui bisogna salire di livello per cercare freneticamente partner sempre più belli, insomma sembrerebbe proprio che le farfalle abbiano deciso di volare via dallo stomaco.

Buona mente e mi raccomando meno foto con addominali :)

Massimo

p.s. da buon sperimentatore ho provato Tinder per una settimana ed è stato molto interessante a livello sociale, ma questa è un altra storia e forse anche articolo.

p.p.s. x Mavi88, quella cioccolata con panna l’avrei mangiata volentieri.

Image Credit: Nathan Rupert