Perché continuiamo a procrastinare cioè a rimandare quello che dobbiamo fare?

Ecco 4 consigli “scientifici” per smettere di procrastinare.

Che faccio? Scrivo l’articolo oppure vado a farmi un giretto su qualche Social? Ma si dai tanto c’è sempre tempo per scrivere l’articolo, ora meglio curiosare un pò qua e là.. Se anche tu hai avuto un comportamento similare a questo allora significa che anche a te ogni tanto piace procrastinare.

Procrastinare dal latino  proavanti” e  crastinusdomani” cioè rimandare a domani quello che si dovrebbe fare oggi, insomma quando la pigrizia è più forte della forza di volontà. Ma non dobbiamo demoralizzarci poiché tutti noi abbiamo i mezzi per contrastare la pigrizia infatti la forza di volontà è come un muscolo che possiamo, anzi “dobbiamo”, allenare tutti i giorni vedi articolo.

Tutti, prima o poi, abbiamo rimandato qualcosa per troppa pigrizia; è infatti impossibile non procrastinare ma diventa un problema quando lo facciamo troppo spesso cioè quando diventiamo dei veri “professionisti”.

Lo psicologo Joseph Ferrari, docente di Psicologia presso la DePaul University a Chicago ed autore del best seller Still Procrastinating: The No Regret Guide to Getting It Donesostiene che il 20% degli americani sono dei procrastinatori cronici cioè che procrastinano quotidianamente. Ma chi sono questi “professionisti” della pigrizia? Ecco come li descrive lo stesso Ferrari: I procrastinatori cronici sono coloro che hanno una personalità debole ed anche una bassa autostima.”

Una ricerca presso la  Western Reserve University in Ohio ha dimostrato che si procrastina di più quando si è giù di morale od annoiati ed è infatti in quei momenti che ci si dedica maggiormente ad attività che si spera possano distrarci e divertire ma, che in realtà, non sono altro che una perdita di tempo.

Ma è vero anche il contrario cioè che, alla lunga, il troppo procrastinare va ad influire il nostro benessere sia mentale che fisico. A tal proposito una ricerca presso l’Università di Calgary in Canada ha dimostrato che quegli studenti che avevano procrastinato durante l’anno accademico erano quelli più stressati agli esami ed anche che più si erano ammalati (rispetto a quegli studenti non procrastinatori).

Ecco quindi 4 regole per smettere di essere dei professionisti dell’arte del procrastinare.

1) Una ricerca presso l’Università di Princeton sostiene che il segreto per procrastinare di meno stia tutto nella programmazione. Secondo i ricercatori programmare a priori ci aiuterebbe a non soccombere alla pigrizia. Ma la programmazione è utile anche sul posto di lavoro; infatti sapersi organizzare bene influisce positivamente sulla nostra crescita professionale (se vuoi conoscere altre regole per “fare carriera” leggi l’articolo). Ed ancora programmare di guardare le mail solo ad orari prestabiliti è in grado di renderci più sereni, meno ansiosi ed anche meno procrastinatori vedi articolo.

2) La seconda regola che ci aiuta a non rimandare quello che ci siamo prefissati di fare è quella di rendere tale compito abituale cioè farlo diventare parte della nostra routine quotidiana come ad esempio è il fare la doccia o il lavarsi i denti – mi auguro facciano parte della vostra routine quotidiana ;-). Questa regola è ben descritta nel best seller  “The Power of Habit: Why We Do What We Do in Life and Businessin cui l’autore Charles Duhigg analizza una serie di ricerche che dimostrano appunto quanto la routine – costruita a tavolino – possa aiutarci a migliorare la nostra vita, così infatti scrive l’autore: “Più un compito diventa abituale meno dobbiamo sforzarci a farlo.”

L’autore Charles Duhigg aggiunge che un metodo per poter rinforzare un’abitudine è quello di concedersi un premio ogni qualvolta si porta a termine quel determinato compito. (Ad esempio lo stesso Duhigg consiglia di mangiarsi un po’ di cioccolato fondente dopo aver svolto quello che ci si era prefissati di fare – per conoscere tutte le qualità del cioccolato si veda l’articolo -). Infatti attraverso il premio, che non è altro che una gratificazione, il nostro cervello apprende quanto sia meglio svolgere un determinato lavoro piuttosto che un altro ed in futuro continuerà a farlo; se vuoi sapere quali sono i migliori metodi di apprendimento leggi l’articolo.

3) Il terzo metodo per imparare a procrastinare di meno è quello suggerito dallo psicologo Piers Steel (capo struttura della precedente ricerca presso l’Università di Calgary) nel suo libro “The Procrastination Equation: How to Stop Putting Things Off and Start Getting Stuff Done” : “Il mio suggerimento per evitare di procrastinare è quello di passare da un lavoro all’altro cioè da un compito impegnativo ad uno meno. Infatti così facendo saremo disposti a fare qualsiasi cosa purché ci consenta di evitare il lavoro peggiore.” Insomma se dobbiamo lavare casa e non ne abbiamo assolutamente voglia meglio iniziare con il lavare la cucina – che è più piccola – per poi passare alla camera da letto e così via..

4) Per finire una ricerca fatta presso l’Università del Michigan su un campione di 1000 volontari sostiene che per auto convincersi a non rimandare qualcosa sarebbe meglio pensare in giorni piuttosto che in anni (o in mesi). La frase: Mancano più di sei mesi alle vacanze estive, ho tutto il tempo che voglio per preparami alla prova costume” secondo i ricercatori sarebbe meglio riformularla così: “Cavolo mancano solo 180 giorni alla prova costume, corro subito in palestra.”

Buona mente ed occhio che mancano solo 180 giorni 😉

Massimo

Immagine Credit: jan Persiel

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