Single è meglio?

Com’è la vita da single? Meglio soli o (male)accompagnati? Quali sono le caratteristiche dei single di oggi? E tu che tipo di single sei?

Negli ultimi vent’anni in Italia i single sono più che raddoppiati; ora sono ben 8 milioni, il 13% dell’intera popolazione, mentre le famiglie composte da un solo membro sono addirittura arrivate ad essere un terzo del totale – fonte Annuario Istat del 2016 –

Oggigiorno esser single non è poi più così eccezionale come lo era qualche anno fa; nonostante questo mia mamma, ogni qual volta se ne presenta l’occasione, mi fa sempre la stessa domanda: “Quando è che mi fai diventare nonna?”.

Grazie al cielo non sta scritto da nessuna parte che tutti dobbiamo per forza sposarci, fare figli e diventare nonni: già la vita di oggi è tutta preimpostata che almeno per quanto concerne il cuore possiamo permetterci di seguire le nostre emozioni. Ma è meglio essere single oppure accoppiati? Dipende da molti fattori, per approfondimenti vedi articolo.

Nella società di oggi però non esistono solo coppie di innamorati, vi sono altre tipi di relazioni, una di queste è la cosiddetta relazione Bromance (parola composta da Bro che è il diminutivo di Brother cioè fratello + romance cioè relazione amorosa) che è un rapporto stretto, non sessuale, tra due o più uomini.

Una ricerca presso l’Università Winchester su studenti di vent’anni ha infatti evidenziato come alcuni rapporti tra uomini, a tutti gli effetti eterosessuali, fossero considerati dagli stessi come delle vere e proprie relazioni in cui era normale scambiarsi confidenze ed intimità. Tali relazioni erano descritte dagli intervistati come emozionalmente stabili senza sbalzi di umore e senza litigi a differenza delle relazioni con donne che invece erano percepite come delle vere e proprie montagne russe in cui gli uomini si sentivano spesso e volentieri sotto giudizio.

Il Bromance è un fenomeno prettamente maschile ma come percepiscono invece le donne di mezza età il loro essere single cioè singletudine?

Una ricerca presso la facoltà di Psicologia dell’Università di Calgary, dopo aver intervistato un panel di donne eterosessuali single sui 40 anni, ha evidenziato quanto queste fossero serene della loro situazione di single, anzi dedicarsi a loro stesse piuttosto che ad una famiglia le faceva sentire davvero felici e realizzate. Ed ancora essere single le faceva connettere di più con gli altri (vicini, colleghi ed amici) facendole avere più relazioni sociali rispetto alle coetanee, sì sposate con figli, ma che si sentivano trascurate e sole.

Anche nel libro “Happy Ever After: Escaping The Myth of The Perfect Life”di Paul Dolan, professore di Scienze dei Comportamenti presso la London School of Economics, si evidenzia infatti quanto le donne sposate con figli siano meno felici delle donne single (Paul Dolan prende spunto da una ricerca dell’American Time Use Survey ATUS che è l’Istituto di Ricerche Statistiche degli Stati Uniti).

Se il rimanere single è una scelta volontaria allora non è poi così male; se invece non si tratta di una scelta allora possono esserci dei problemi. Esistono infatti tre tipi di singletudine vedi ricerca presso La Trobe University in Australia; una sana (single per scelta) e le altre due dannose per noi e per gli altri.

1) Singletudine da attaccamento ansiogeno

Una persona con un attaccamento ansiogeno è molto legata agli altri, ma di un attaccamento morboso infatti ogni qualvolta avrà una relazione avrà anche tante preoccupazioni, pensieri distorti che il più delle volte non faranno altro che allontanare gli altri lasciandola sola e bisognosa.

Questi individui hanno paura di essere respinti ed abbandonati e per questo motivo tendono ad essere molto ma molto gelosi ed attaccati.

2) Singletudine da attaccamento evitante

Le persone con questo tipo di attaccamento hanno paura dei legami troppo intimi e cercano a tutti i costi di mantenere le distanze con i possibili partner. A differenza del primo gruppo le persone con questo tipo di attaccamento stanno parecchio tempo da sole e solo raramente si concedono alla vita di coppia. Questo loro tipo di atteggiamento però le fa apparire molto intriganti ed interessanti motivo per cui sono molto corteggiate dal sesso opposto facendole – ahimè per loro – avere più relazioni di quante desidererebbero.

3) Singletudine con un attaccamento sicuro

Sono coloro che vivono in maniera soddisfacente (perché voluta) la loro singletudine. Sono convinti di questa loro scelta e ne sono consapevoli ma al contempo non avrebbero alcuna difficoltà a costruire una relazione.

Esistono poi diverse varianti e sfaccettature a questi tre macro tipi di singletudine ma in linea di massima ognuno di noi può riconoscersi in una di queste tre, e tu single che stai leggendo, si proprio tu, non fare il furbo o la furba che ti tipo di single sei?

Buona mente

Massimo

Immagine Credit: Google

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