Ecco perché non tutti i contagi sono da evitare

..ed alcuni invece da diffondere a più non posso.

Tranquilli, il COVID-19 a sto giro non centra assolutissimamente una cippa.

Se ti chiedessi quali sono i comportamenti, modi di fare ed atteggiamenti più contagiosi cosa ti viene in mente?

Nel Podcast qui sotto la versione audio di questo articolo.

Ascolta “Ecco perché non tutti i contagi sono da evitare” su Spreaker.

1) Lo sbadiglio

Risposta corretta però questa era facile; è risaputo infatti che tutti siamo influenzabili dallo sbadiglio altrui ma in pochi sanno che ciò è direttamente collegato al grado di legame infatti il contagio è più alto se siamo membri della stessa famiglia (compresi i nostri compagni pelosi), e via via diminuisce se siamo amici, colleghi fino ad essere minimo quando a sbadigliare è un perfetto sconosciuto incrociato al bar o sul tram (1).

Ma non tutti siamo sensibili allo sbadiglio, le persone più empatiche ad esempio lo sono di più (2) mentre quelle psicopatiche di meno (3).

2) L’ansia

L’ansia è altamente contagiosa e può essere trasmessa dai genitori ai propri figli vedi ricerca (4) presso l’Istituto di Psichiatria King’s College di Londra che ha analizzato più di 1000 famiglie.

Essere ansiosi non dipende soltanto dalle nostre caratteristiche genetiche ma anche dai comportamenti e pensieri di chi ci sta intorno ed i genitori dovrebbero ben tenerlo a mente, affermano i ricercatori. Il capo progetto, la dottoressa e psicoterapista Thalia Eley, sostiene infatti che sarebbe meglio che i genitori evitassero di avere dei comportamenti ansiosi di fronte ai propri figli:

“La nostra ricerca evidenzia che se siamo in un momento di forte ansia non è detto che tale ansia venga automaticamente trasmessa ai nostri figli, tutto dipende dai nostri atteggiamenti. Per questo motivo è importante cercare di avere comportamenti sereni di fronte a loro raccontandogli ad esempio che tutto si può controllare e gestire attraverso la resilienza”.

3) La maleducazione

Nel luogo di lavoro (e non solo) la maleducazione è parecchio contagiosa (5).

Infatti assistendo in prima persona a comportamenti maleducati ci si abitua ad essi fino al punto di commetterli noi stessi senza neanche accorgercene. Quando lavoravo in un’azienda dal nome molto prestigioso il Mega Boss era una persona molto arrogante che era solita aggredire tutti quelli che aveva di fronte e quando lui non era presente in ufficio beh, ovviamente la maleducazione e l’aggressività la facevano da padroni, come si suol dire: “O pesce fète d’ a’ capa” cioè il pesce inizia puzzare dalla testa.

4) Il rischio

Quando vediamo qualcun altro rischiare ci vien voglia di rischiare (6).

Uno degli autori della ricerca, il dottor Shinsuke Suzuki così infatti scrive:

“Osservando gli altri andare incontro al rischio oppure evitarlo rende anche noi più o meno propensi a tale rischio. Tutto ciò è evidente nei mercati finanziari, quando infatti molti acquistano o vendono un determinato titolo gli altri corrono a fare lo stesso senza pensarci due volte”.

5) Il brivido (di freddo)

Vedere qualcuno tremare di freddo fa venire i brividi pure a noi. Una ricerca (7) dal titolo “You Turn Me Cold: Evidence for Temperature Contagion“ ha evidenziato come i brividi di freddo siano contagiosi semplicemente per una questione di sopravvivenza. Così infatti scrive il capo progetto dottor Neil Harrison:

“Gli esseri umani sono delle creature sociali e gran parte del successo dell’umanità è dovuto all’abilità di stare assieme in comunità complesse ed è appunto per questo che è naturale empatizzare tra di noi trasmettendoci sensazioni come ad esempio i brividi di freddo; se così non fosse ci saremmo già estinti”.

6) Il sorriso

Non ce ne accorgiamo perché avviene in automatico ma fateci caso che ogni volta che sorridiamo veniamo “quasi sempre” ricambiati e.. scusate se è poco.

Una ricerca (8) dal titolo “Smile and (Half) the World Smiles with You, Frown and You Frown Alone“ ha voluto verificare quel “quasi sempre”, cioè la percentuale di risposta ad un sorriso con un sorriso, ed ha scoperto che è circa il 50% cioè ogni due sorrisi che facciamo ne riceviamo uno, e dal momento che un sorriso ricevuto ci cambia la giornata in meglio, cosa aspettiamo a distribuirne a destra e manca?

7) La felicità

Una ricerca (9) commissionata da Facebook, ha esaminato un miliardo di post pubblicati nell’arco di due anni e, grazie ad un particolare software, ha evidenziato il tipo di emozioni scaturite da ogni singolo post e sapete cosa è stato scoperto? Che tali post, o meglio le emozioni di tali post, avevano contagiato altri utenti Facebook andando ad influenzare i loro post. Le emozioni contagiose esaminate dai ricercatori erano sia positive che negative ma le positive, come ad esempio la felicità, erano di gran lunga più contagiose delle negative; in media un post felice creava 1,75 post felici.

Ma non solo, oltre ad essere contagiosa online la felicità lo è, fortunatamente, anche di personainfatti la felicità viene trasmessa a chi sta intorno attraverso dei composti chimici emessi durante la sudorazione.

Cosa aspettiamo allora? Tutti in giro a sudare di felicità..

Buona mente

Massimo