06 05 15 L'abito fa il monaco o il monaco fa l'abito

Vestirsi in maniera più classica e formale cambia il modo di ragionare e di porsi nei confronti degli altri facendoci sentire più sicuri di noi stessi quindi sembrerebbe proprio che l’abito fa il monaco.

Tutti noi abbiamo avuto esperienze su quanto sia vero il detto che:

“l’abito non fa il monaco”

nel senso che dobbiamo diffidare dalle apparenze evitando quindi di esprimere valutazioni precipitose e superficiali sul conto degli altri.

Indice

L’abito fa il monaco o viceversa?

Spesso le persone non sono quello che indossano però sembrerebbe vero che l’abito da monaco ci fa ragionare e comportare come ragionerebbe e si comporterebbe un monaco vero.

Una ricerca pubblicata sulla rivista online Social Psychological & Personality Science” dal titolo: The Cognitive Consequences of Formal Clothing condotta dal capo progetto Dottor Michael L. Slepian dell’Università Columbia di New York con i ricercatori dell’università della California i dottori Simon N. Ferber, Joshua M. Gold e Abraham M. Rutchick, ha dimostrato l’esistenza di correlazioni tra la maniera di ragionare e l’abbigliamento che si indossa.

Il modo di pensare e l’abbigliamento sono correlati

I ricercatori si basarono su alcune ricerche precedenti che analizzavano la maniera di ragionare degli individui – che era stata classificata come astratta o concreta – e provarono quindi a ricercare un nesso tra la maniera di pensare e l’abbigliamento e a capire se l’abbigliamento potesse influenzare o meno il modo di pensare.

I ricercatori così descrivono la maniera di ragionare astrattamente:

Le persone che ragionano in maniera astratta sono più propense a considerare esempi più in generale e meno precisi e dettagliati, ad esempio per loro la definizione di un cammello è un appropriato veicolo”.

I ricercatori fecero cinque esperimenti tutti più o meno simili in cui valutarono il carattere ed il modo di ragionare degli studenti che presero parte allo studio – misurarono se facevano ragionamenti astratti o concreti e se erano formali o informali nel loro atteggiamento nei confronti del prossimo -.

Vestito classico o vestito casual? Ecco come ragioni

L’ultimo esperimento fu un po’ diverso degli altri, infatti vennero fatti più o meno gli stessi test dei precedenti solo che durante questo esperimento ad alcuni studenti venne chiesto di indossare un abbigliamento più formale e classico (ad esempio l’abbigliamento che avrebbero indossato durante un colloquio di lavoro) diverso quindi da quello informale che avevano usato nei quattro esperimenti precedenti.

I risultati evidenziarono come gli studenti che avevano indossato vestiti più classici e formali ragionassero in maniera totalmente diversa rispetto ai primi quattro esperimenti; infatti nel quinto esperimento ragionavano in maniera più astratta e formale ed inoltre risultavano molto più sicuri in se stessi e della propria identità con comportamenti di acquisito potere.

Il Dottor Michael Slepian dell’università Columbia così conclude:

Non importa quanto spesso si usano dei vestiti più formali….sia che si usino tutti i giorni per lavoro oppure soltanto durante i matrimoni, io sono sicuro che troveremmo sempre la stessa influenza sul modo di comportarsi e di ragionare in maniera più formale sicura e distaccata”.

Buona mente

Massimo

Image Credit: Maurizio Montanaro


Massimo Lattes

Dopo aver completato gli studi in Statistica Economica e Sociale, mi sono specializzato nell'Analisi della Comunicazione Televisiva che mi ha portato a lavorare in gruppi editoriali come Il Sole 24 Ore, Rai, Mtv, Sky e Forbes. In parallelo ho iniziato ad interessarmi alla Psicologia e alla Sociologia, con il desiderio di comprendere meglio le persone dietro ai dati e ai numeri del cosiddétto "Audience" televisivo. Ho approfondito quindi le mie competenze in Psicologia attraverso studi, letture e partecipazioni a corsi e seminari. L'amore per questo argomento mi ha spinto a creare AudiMente - Audience della Mente -, uno spazio in cui condivido riflessioni sul Benessere Psicologico e sulla Crescita Personale attraverso l’Analisi di Ricerche di Psicologia.

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