Semplici ma efficaci strategie, scientificamente provate, per migliorare il proprio umore durante una giornata storta e no.

Hai avuto una giornata no, una giornata storta che peggio di così non poteva andare?

Hai perso l’autobus, sei arrivato in ritardo al lavoro ed il tuo capo ti ha fatto lo shampoo davanti a tutti e, come se non bastasse, hai saputo che la casa dei tuoi sogni, si si quella per cui eri in trattativa da parecchio, è stata venduta ad un altro!!

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Ecco come reagire ad una giornata storta

Eh si a volte sembra proprio che il mondo stia cospirando contro di noi e ci sembra di non poterci proprio far nulla.

Invece è qui che sbagliamo perché una giornata diventa storta solo se noi glielo permettiamo di farlo. Secondo Peter J. Bentley, autore di “Why Sh-t Happens: The Science of a Really Bad Day“, se ad esempio crediamo alla sfortuna del venerdì 17, le probabilità di avere effettivamente degli incidenti durante quel venerdì 17 aumenteranno notevolmente.

Per farla breve, non è ciò che ci accade a rendere una giornata storta, ma come scegliamo di reagire a quello che ci capita.

Ecco come diventare fortunati

Di seguito potrai trovare alcune strategie scientificamente provate per raddrizzare una giornata no; non è infatti mai troppo tardi per riuscire a farlo, l’importante è non farsi sopraffare troppo dalle avversità.

Una passeggiata rilassante al parco

Che ne pensi? Bastano infatti soltanto 20 minuti di camminata per ridurre lo stress e migliorare la concentrazione. Così infatti scrive la dottoressa Debbie Mandel, esperta di benessere interiore nel suo libro “Addicted to Stress“:

“Il movimento è in grado di eliminare gli ormoni dello stress. Spostandoci in un’altra località cambiamo infatti la nostra energia rendendo più semplice concentrarci e vedere le cose da un punto di vista diverso”.

Una ricerca presso l’Università di Edimburgo (1) ha dimostrato quanto gli spazi verdi siano in grado di regalarci serenità. I ricercatori hanno fatto indossare ad alcuni studenti dei cappelli dotati di elettroencefalografia portatile (EEG) e li hanno fatti camminare per circa 2 km e mezzo in tre diverse aree: un’area storica, un’area commerciale affollata ed un parco. I ricercatori hanno appunto scoperto che l’attività cerebrale entrava maggiormente in uno stato rilassato durante la passeggiata al parco rispetto alle altre due aree.

Ecco tutti i benefici di stare in mezzo alla natura

Ma i doni che ci fa madre natura non finiscono qui…

I fiori

I fiori possono essere un ottimo rimedio per affrontare una giornata no

Una ricerca (2) presso l’Università di San Paolo in Brasile ha infatti evidenziato come il semplice guardare dei fiori di prima mattina possa migliorarci l’umore per tutta la giornata diminuendo l’ansia. Ecco perché dovremmo sempre circondarci di fiori.

Non solo, al mattino dovremmo anche scegliere bene il colore del vestito da indossare

Se vuoi affrontare la giornata con il sorriso meglio optare per il colore giallo, il giallo è infatti associato all’ottimismo e alla felicità. Mi raccomando però, mai vestirsi di grigio infatti una ricerca presso l’Università di Manchester (3) ha evidenziato come le persone tristi e depresse tendano sempre ad utilizzare vestiti grigi mentre quelle felici vestiti gialli.

Non è una sorpresa, dato che la luce del sole aumenta il buon umore e riduce il rischio di depressione ecco perché gli stessi ricercatori inglesi suggeriscono che tutte le volte si è un pochino giù di morale, di vestirsi di giallo e/o di andare a fare un “bagno di sole”.

Vestirsi di rosso che effetto fa?

Scrivere

Scrivere può essere un esercizio liberatorio che ci aiuta a vedere la giornata storta sotto una prospettiva diversa

Infatti tutti i problemi nella nostra testa sembrano peggiori di quanto non lo siano in realtà ecco perché scrivendoli su carta (non su aggeggi elettronici mi raccomando) riusciamo a vederli in maniera più obiettiva. Secondo quanto sostiene la dottoressa Debbie Mandel nel suo libro “Addicted to Stress“, scrivere in terza persona è il modo migliore per mettere in prospettiva i propri sentimenti, perché così facendo ci si prende la giusta distanza da essi.

Una ricerca presso l’Università UCLA (4) ha dimostrato che lo scrivere i propri sentimenti negativi su carta è in grado di ridurre l’attività dell’amigdala, che è responsabile del comportamento emotivo. In pratica, scrivere come ci si sente aiuta a ridurre le probabilità di agire in base alle proprie emozioni. Oltre a scrivere i nostri sentimenti negativi, proviamo anche a

“scrivere un elenco di gratitudine cioè qualcosa che abbiamo e di cui siamo grati”,

suggerisce sempre la dottoressa Debbie Mandel.

“Questi elenchi spostano infatti l’attenzione sugli aspetti positivi della vita (tutti li abbiamo), aiutandoci a capire che le cose potrebbero andare peggio di quello che sono” conclude la stessa”.

La musica

La musica può davvero fare la differenza quando si ha una giornata storta

Ascoltare della musica che piace stimola il rilascio di dopamina nel cervello, che è quella sostanza che ci fa sentire bene come ad esempio quando mangiamo del cioccolato o facciamo sesso.

Una ricerca presso l’University of Southampton (5), per esempio, ha scoperto che ascoltare della musica a cui si è affezionati è in grado di far emergere sentimenti di nostalgia che ci fanno sentire meglio nel presente e più speranzosi verso il futuro.

Ecco cosa la musica può fare

Ridere

Ridere è forse uno dei modi più facili per migliorare una giornata storta

Anche se ridere

“non è una soluzione permanente per la tristezza, la depressione o i disturbi dell’umore, può comunque aiutar chiunque ad affrontare una giornata no”.

sostiene il Dott. Jacob Korthuis, neurologo fondatore e direttore dell’Istituto PMA – Progressive Mental Alignment® – ente che aiuta le persone a migliorare la propria vita attraverso tecniche scientifiche. L’umorismo ci fa infatti vivere meglio, più a lungo, con meno stress, con più amici ma soprattutto con.. più amore.

Ecco perché dovremmo tutti imparare a fare più battute umoristiche, a sorridere più spesso agli aspetti curiosi della vita e, perché no, ogni tanto vederci un bel film comico.

Buona mente

Massimo

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Ascolta “Come affrontare le giornate storte e quelle no” su Spreaker.

Ricerche:

(1) The urban brain: analysing outdoor physical activity with mobile EEG Peter Aspinall 1, Panagiotis Mavros 2, Richard Coyne 3, Jenny Roe 1

(2) Meanings of flower therapy for anxiety in people with overweight or obesity Ana Paula Pancieri 1, Suzimar Benato Fusco 1, Bianca Ires Abrantes Ramos 1, Eliana Mara Braga 1  

(3)The Manchester Color Wheel: development of a novel way of identifying color choice and its validation in healthy, anxious and depressed individuals Helen R Carruthers,  Julie Morris,  Nicholas Tarrier &  Peter J Whorwell 

(4) Putting Feelings Into Words Produces Therapeutic Effects in the Brain; UCLA Neuroimaging Study Supports Ancient Buddhist Teachings

(5) Back to the future: nostalgia increases optimism Wing-Yee Cheung 1, Tim Wildschut, Constantine Sedikides, Erica G Hepper, Jamie Arndt, Ad J J M Vingerhoets


Massimo Lattes

Dopo aver completato gli studi in Statistica Economica e Sociale, mi sono specializzato nell'Analisi della Comunicazione Televisiva che mi ha portato a lavorare in gruppi editoriali come Il Sole 24 Ore, Rai, Mtv, Sky e Forbes. In parallelo ho iniziato ad interessarmi alla Psicologia e alla Sociologia, con il desiderio di comprendere meglio le persone dietro ai dati e ai numeri del cosiddétto "Audience" televisivo. Ho approfondito quindi le mie competenze in Psicologia attraverso studi, letture e partecipazioni a corsi e seminari. L'amore per questo argomento mi ha spinto a creare AudiMente - Audience della Mente -, uno spazio in cui condivido riflessioni sul Benessere Psicologico e sulla Crescita Personale attraverso l’Analisi di Ricerche di Psicologia.