Scopri come piacere agli altri ed avere migliori relazioni con suggerimenti basati su ricerche scientifiche che analizzano la voce, la “parlantina” ma soprattutto le qualità interiori.

Ha praticamente tormentato tutti noi quando da impacciati adolescenti o nervose matricole facevamo carte false pur di compiacere e farci accettare dalla compagnia giusta, ma anche più in là con l’età, nel mondo del lavoro, non si scherza affatto quando si parla di conquistare la fiducia del proprio capo o dei colleghi.

Eh si, piacerebbe a molti piacere a molti ed avere relazioni migliori alla “FRIENDS” (anche se meglio pochi ma buoni ma questa è un’altra storia).

Indice

Ma come si fa a conquistare il prossimo?

Chi è che piace?

Ok vada per la simpatia, ma è risaputo che simpatici si nasce, invece il carisma lo si può allenare.

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Ma anche la voce ci può dare una mano a conquistare chi ci sta intorno.

Cosa rende una voce particolarmente piacevole, dominante o sexy?

Ecco le voci che piacciono di più

Gli autori di una ricerca presso l’Università della California (1) hanno fatto ascoltare ad alcuni volontari dei discorsi di politici (uomini e donne) italiani, portoghesi e francesi eliminando le parole pronunciate e tenendo soltanto le tonalità. Ebbene i politici maschi che parlavano con una voce bassa venivano considerati come i più persuasivi.

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Ma non finisce qui, infatti la percezione di una voce (maschile o femminile) cambia a seconda di chi l’ascolta.

“Un uomo con una voce bassa e profonda viene percepito come dominante dagli altri uomini, ma sexy dalle donne. Al contrario, un tono vocale più alto può trasmettere sottomissione (se chi parla è uomo e chi ascolta sempre uomo) o sensualità (se chi parla è donna mentre chi ascolta è uomo)”

conclude il dott. Rosario Signorello capo progetto della ricerca californiana.

Una ricerca presso la Duke University nel Nord Carolina ha evidenziato che donne che parlano con un tono gracchiante e basso, noto come “vocal fry” (che poi è anche una tecnica usata dai cantanti per pulire le corde vocali) sono considerate poco attraenti, meno affidabili e con un basso livello di istruzione.

Abbiamo visto che il tono della voce può fare miracoli nel piacere e nel conquistare o meno la fiducia di chi ci sta intorno ma anche la velocità con cui si risponde è molto, molto importante a tale scopo.

Parlantina? Si grazie

Una ricerca australiana ha infatti scoperto che le persone che erano pensatori veloci, cioè che rispondevano velocemente ad una serie di domande fatte dai ricercatori, erano considerate – da altri partecipanti alla ricerca – come le più carismatiche. Piacevano addirittura di più di altri volontari più simpatici o con un QI (Quoziente d’Intelligenza) più alto.

“Abbiamo scoperto che quanto intelligenti fossero le persone era meno importante di quanto veloci fossero a rispondere. Quindi, sapere la risposta giusta a una domanda difficile sembra essere meno importante che essere in grado di rispondere a tono in un breve lasso di tempo

ha detto l’autore dello studio William von Hippel e credo proprio che molti dei nostri politici ne siano l’esempio più rappresentativo.

Piacere agli altri fortunatamente non è solo una questione di voce o velocità di risposta, ci sono infatti qualità più profonde che rendono una persona più o meno interessante.

Le qualità che piacciono a tutti

Alcuni ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università della Florida (4) hanno infatti chiesto a dei volontari di classificare le caratteristiche che ritenevano più importanti in qualcuno con cui dovevano lavorare insieme o con cui dovevano iniziare una relazione sentimentale. In generale, la fiducia era al primo posto sia per quanto riguardava il lavoro che per l’amore. Nel complesso poi un senso di cooperazione e gentilezza erano considerati più importanti rispetto a caratteristiche come l’attrazione fisica o la competenza.

Ecco cosa ci rende antipatici

Qualcosa che invece nessuno apprezza?

L’umiltà mistificata. Che parolone, ma cosa significa?

Uno studio presso l’Harvard Business School (5), basato su cinque diversi esperimenti, ha scoperto che il vantarsi “sottilmente” mentre ci si lamenta (sia sui social media che dal vivo) viene percepito come insincero e quindi poco simpatico.

Ad esempio i ricercatori hanno scoperto che il lamentarsi/vantarsi nel medesimo tempo riguardo al proprio aspetto del tipo:

“Appena alzata dal letto e continuo ad essere corteggiata tutto il tempo, che fastidio”

faceva sembrare quella persona molto meno attraente.

I ricercatori così concludono:

“La sincerità è un fattore chiave della simpatia mentre la disonestà camuffata da umiltà crea parecchia antipatia”.

Buona mente

Massimo

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Ascolta “Come Piacere e Conquistare gli Altri” su Spreaker.
Ricerche

(1) “The science of charismatic voices” Signorello, de Magistris, Hollande, da Silva https://www.eurekalert.org/news-releases/697319

(2) “Vocal Fry May Undermine the Success of Young Women in the Labor Market” Rindy C. Anderson,Casey A. Klofstad ,William J. Mayew,Mohan Venkatachalam https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0097506

(3) ”Quick Thinkers Are Smooth Talkers: Mental Speed Facilitates Charisma” William von Hippel, Richard Ronay, Ernest Baker, Kathleen Kjelsaas, and Sean C. Murphy https://www.eurekalert.org/news-releases/646894

(4) “What do people desire in others? A sociofunctional perspective on the importance of different valued characteristics” Catherine A Cottrell 1, Steven L Neuberg, Norman P Li https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17279846/

(5) “Humblebragging: A Distinct – and Ineffective – Self-Presentation Strategy” Ovul Sezer, Francesca Gino, Michael I. Norton https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2597626


Massimo Lattes

Dopo aver completato gli studi in Statistica Economica e Sociale, mi sono specializzato nell'Analisi della Comunicazione Televisiva che mi ha portato a lavorare in gruppi editoriali come Il Sole 24 Ore, Rai, Mtv, Sky e Forbes. In parallelo ho iniziato ad interessarmi alla Psicologia e alla Sociologia, con il desiderio di comprendere meglio le persone dietro ai dati e ai numeri del cosiddétto "Audience" televisivo. Ho approfondito quindi le mie competenze in Psicologia attraverso studi, letture e partecipazioni a corsi e seminari. L'amore per questo argomento mi ha spinto a creare AudiMente - Audience della Mente -, uno spazio in cui condivido riflessioni sul Benessere Psicologico e sulla Crescita Personale attraverso l’Analisi di Ricerche di Psicologia.