Per iniziare bene la giornata una chiacchiera con il nostro vicino sconosciuto ci fa sentire meglio. Inoltre parlare con uno sconosciuto ci da più carica che farlo con il nostro partner ma è solo una questione di impegno.

La vecchia e sana regola di non accettare le caramelle dagli sconosciuti vale ancora ma forse fare due chiacchiere con il nostro vicino di posto in treno potrebbe cambiarci la giornata in meglio rendendoci più felici.

Indice

Accetta due chiacchiere con degli sconosciuti

Una ricerca, condotta da ricercatori dell’Università di Chicago, fece alcuni esperimenti con dei volontari – pendolari – durante dei loro spostamenti. Ad alcuni di questi pendolari venne chiesto di rimanere in silenzio, come facevano di solito, mentre ad altri venne chiesto di sforzarsi di parlare con il loro vicino.

Uno dei ricercatori dello studio, il Dottor Nicholas Epley così descrive l’esito della ricerca:

Tutti i pendolari di Chicago partecipanti allo studio, che sono stati costretti a parlare con il loro vicino, hanno dichiarato che è meglio fare il tragitto parlando con uno sconosciuto piuttosto che starsene seduti da soli in silenzio”.

Il risultato di questa ricerca fu l’opposto di quello che gli stessi pendolari avevano dichiarato prima di iniziare l’esperimento cioè che preferivano fare il percorso casa/lavoro da soli piuttosto che parlare con un estraneo ed anzi che in tutti i modi avrebbero cercato di parlare con sconosciuti.

In merito a questo il Dottor Nicholas Epley continua dicendo che:

Questa idea sbagliata che hanno quasi tutti i pendolari è controproducente al loro benessere. Infatti il pendolarismo è visto come una delle esperienze meno piacevoli nella giornata tipo di un lavoratore. Il nostro studio suggerisce una possibile soluzione per ravvivare un’esperienza altrimenti sgradevole come il pendolarismo, ed è questa:

Sui mezzi pubblici state molto più vicini tra di voi e scambiate due chiacchiere con chi vi sta accanto”.

Ogni tanto meglio una parola con uno sconosciuto che con il partner

Una ricerca di qualche anno fa, precisamente del 2007, aveva già dimostrato che parlare con degli sconosciuti di sesso opposto fosse in grado di rallegrarci di più rispetto che parlare con il nostro partner.

Tutti noi, potendo scegliere, preferiremmo parlare con amici o con il partner perché lo immaginiamo essere un dialogo più confortevole e rilassante ed eviteremo di parlare con un estraneo; in realtà non è del tutto vero, infatti con uno sconosciuto è molto più elettrizzante perché tutto può accadere.

I ricercatori fecero parlare alcuni volontari dapprima con i loro partner e successivamente con dei perfetti sconosciuti di sesso opposto. La maggior parte dei volontari, intervistati a fine esperimento, sostennero che si erano divertiti di più a parlare con lo sconosciuto piuttosto che con il loro compagno di una vita. Secondo i ricercatori il motivo era da ricercarsi nell’impegno dell’interazione.

Di solito, quando parliamo con i nostri amici o parenti, ci impegniamo poco e non cerchiamo di accattivarceli né di metterci in buona luce. Al contrario con degli estranei diamo il meglio di noi stessi per farli sentire a loro agio e per farli divertire e, se si divertono loro di conseguenza ci divertiamo di più anche noi.

Consci di questo i ricercatori fecero un altro esperimento in cui chiesero agli stessi volontari di scambiare ancora due parole con i loro partner ma, questa volta, dovevano impegnarsi tanto quanto si erano impegnati precedentemente con lo sconosciuto.

Ebbene, seguendo questo accorgimento, le interazioni tra i partner migliorarono nettamente. Infatti entrambi i partner sostennero di essersi divertiti molto di più in questo esperimento rispetto al precedente. Questo significa che, impegnandoci e sforzandoci di più, tutti possiamo migliorare le nostre relazioni intime.

Ecco cosa non dire al proprio partner.

Stress sociale da sconosciuto

Una  ricerca pubblicata sulla rivista online “Current Biology” ha dato un nome a questo atteggiamento “evitante” che viene chiamato “Stress Sociale da Sconosciuto” che, secondo i ricercatori, impedirebbe appunto a degli estranei di scambiarsi due parole e quindi “empatizzare” tra di loro.

Il capo progetto, il Dottor Jeffrey Mogil, infatti afferma:

Il Presidente Barack Obama, in un suo intervento pubblico, ha evidenziato come la mancanza di empatia possa essere causa di divisioni e conflitti sociali. La nostra ricerca ha identificato lo stress sociale da sconosciuto ma ha anche indicato come riuscire a superarlo. Ad esempio, nel nostro esperimento, abbiamo creato empatia tra due sconosciuti semplicemente facendoli giocare assieme per 15 minuti al videogame Rock Band®”.

Buona mente e, se siete in autobus, buona chiacchierata con il vostro vicino.

Massimo

Image Credit: Ding Yuin Shan


Massimo Lattes

Dopo aver completato gli studi in Statistica Economica e Sociale, mi sono specializzato nell'Analisi della Comunicazione Televisiva che mi ha portato a lavorare in gruppi editoriali come Il Sole 24 Ore, Rai, Mtv, Sky e Forbes. In parallelo ho iniziato ad interessarmi alla Psicologia e alla Sociologia, con il desiderio di comprendere meglio le persone dietro ai dati e ai numeri del cosiddétto "Audience" televisivo. Ho approfondito quindi le mie competenze in Psicologia attraverso studi, letture e partecipazioni a corsi e seminari. L'amore per questo argomento mi ha spinto a creare AudiMente - Audience della Mente -, uno spazio in cui condivido riflessioni sul Benessere e sulla Crescita Personale attraverso l’Analisi di Ricerche di Psicologia.