Dare consigli (richiesti) fa bene a chi li riceve ma soprattutto a chi li da perché fa sentire una maggiore responsabilità nel mettere in pratica ciò che si è consigliato.

Da quando ho iniziato AudiMente nel 2014, mi vengono costantemente richiesti consigli su svariati argomenti che vanno dalla comunicazione, alla procrastinazione passando per la concentrazione, le relazioni, la meditazione, la felicità e molto molto altro ancora. Sono sempre restio a dare consigli ma, se la persona insiste, finisco quasi sempre con l’acconsentire. Ogni volta però che lo faccio mi succede una cosa stranissima, mi rendo conto di quanto sia necessario seguire io per primo quegli stessi consigli.

A volte ci riesco a volte no (non è che se scrivo di certi argomenti automaticamente li faccio miei, anche io come tutti mi devo applicare e non sempre ci riesco o mi ci metto!!!!) .

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Dare consigli? Se richiesti, si grazie

Ricevere consigli – se vengono richiesti – è un dono, altrimenti meglio non darli. In vita mia ho avuto la fortuna di aver avuto ottimi consigli da mio papà, mia mamma, mentori, amici e colleghi, però in tutti questi anni di AudiMente mi sono reso conto che anche darli può essere uno strumento altrettanto potente per il proprio miglioramento personale.

In una ricerca (1) presso la Wharton School University della Pennsylvania, la professoressa Angela Duckworth ed i suoi colleghi hanno esaminato l’impatto su se stessi nel dare consigli. I ricercatori hanno infatti chiesto ad un primo gruppo di studenti volontari di dare consigli su come migliorare i propri voti accademici, il tutto in soli 8 minuti.

Ebbene rispetto ad un secondo gruppo di studenti cosiddetto di controllo a cui non era stato chiesto nulla, il semplice compito di dare consigli aveva portato i volontari del primo gruppo ad ottenere voti più alti in matematica e in un’altra materia, tutto questo grazie soltanto a 8 minuti di consigli: una grande ricompensa per un piccolo sforzo.

Ecco perché dare consigli aumenta l’autostima

La ricerca ha inoltre evidenziato che quando qualcuno vuole cambiare, non è per mancanza di intuizioni ma piuttosto per una mancanza di fiducia in se stessi ed un semplice trucco per aumentare questa fiducia sapete qual è? Trasformarsi da chi cerca consigli in chi li dà.

Insomma far uscire lo Yoda (maestro Yedi in Guerre Stellari) che c’è in noi è in grado di aumentare la fiducia in noi stessi.

Maestro Yoda per aumentare autostima

APPROFONDIMENTO: Ecco come aumentare l’autostima

Quindi, la prossima volta che impari qualcosa di utile (e qui su Audimente sei nel posto giusto), insegnala ad un amico, a un familiare o a qualcun altro che secondo te potrebbe trarne beneficio, potresti ottenere più vantaggi rispetto a non spiegarla a nessuno. Inizierai infatti a sentirti più sicuro nell’area in cui stai dando consigli, il che ti renderà più propenso ad applicare su di te quel determinato consiglio. Questo semplicemente perché sentirai un maggiore senso di obbligo nel dover seguire il consiglio appena dato.

È solo una questione di ipocrisia

Ad esempio, dopo aver suggerito ad un amico di non guardare il suo smartphone prima di andare a dormire (è infatti dimostrato che la luce blu dello smartphone non concilia il sonno), ti sentirai in colpa quando spaparanzato nel tuo comodo letto navigherai compulsivamente suoi tuoi social preferiti. Questa motivazione di evitare l’ipocrisia (eh si chiamiamola con il suo nome) è una forma di responsabilità. Quando il tuo amico o amica a cui hai dato quel consiglio ti dirà come sta dopo averlo seguito o meno, sarà piuttosto imbarazzante per te ammettere che tu invece non lo stai seguendo affatto.

Ecco come dare un consiglio nella maniera corretta

1) Pensa ad un tuo comportamento che intendi cambiare e pensa anche a chi potrebbe beneficiarne tra i tuoi conoscenti.

2) Ricordiamoci che i consigli non richiesti vengono spesso accolti con lo stesso entusiasmo di una secchiata di acqua gelida in faccia. Inizia condividendo con i tuoi amici che hai appreso una strategia davvero utile su un certo argomento. Chiedi se qualcuno è interessato a conoscere quella strategia. Se rispondono “no”, lascia perdere e trova qualcun altro.

3) È importante adottare il tono giusto nel dare il consiglio. Invece di fare “Il Professorone” adotta la modalità amico o amica premuroso/a.

4) Chiedi alla persona a cui ha dato il consiglio se ha domande e discuti su come potrebbe applicare quel cambiamento nella sua vita.

5) Dopo aver dato il consiglio, regolarmente chiedi a quella persona se lo sta mettendo in pratica o meno. Questo servirà come utile promemoria per controllare se anche tu lo stai facendo.

Dare consigli non è solo un modo per aiutare gli altri, ma anche un potente strumento per migliorare la fiducia in noi stessi e quindi migliorarci.

Buona mente e buon consiglio a loro ma soprattutto a te.

Massimo

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Ascolta “Il Trucco per Migliorare Se Stessi? Dare Consigli” su Spreaker.

Ricerca

(1) “A large-scale field experiment shows giving advice improves academic outcomes for the advisor” Lauren Eskreis-Winkler , Katherine L Milkman , Dena M Gromet , Angela L Duckworth https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31285348/


Massimo Lattes

Dopo aver completato gli studi in Statistica Economica e Sociale, mi sono specializzato nell'Analisi della Comunicazione Televisiva che mi ha portato a lavorare in gruppi editoriali come Il Sole 24 Ore, Rai, Mtv, Sky e Forbes. In parallelo ho iniziato ad interessarmi alla Psicologia e alla Sociologia, con il desiderio di comprendere meglio le persone dietro ai dati e ai numeri del cosiddétto "Audience" televisivo. Ho approfondito quindi le mie competenze in Psicologia attraverso studi, letture e partecipazioni a corsi e seminari. L'amore per questo argomento mi ha spinto a creare AudiMente - Audience della Mente -, uno spazio in cui condivido riflessioni sul Benessere Psicologico e sulla Crescita Personale attraverso l’Analisi di Ricerche di Psicologia.