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Far ridere qualcuno lo rende più aperto e più disponibile a raccontare qualcosa di se stesso migliorando quindi il rapporto di intimità con lui.

Un modo di dire afferma:

Chi ti ha fatto ridere ti ha già conquistato”.

Infatti riuscire a far ridere le persone le rende più felici e propense a fare confidenze e a diventare nostri amici.

Indice

Ridere unisce

Una ricerca  pubblicata sulla rivista online Human Nature” dal titolo: Laughter’s Influence on the Intimacy of Self-Disclosure condotta dal capo progetto dottor Alan W. Gray dell’Università College di Londra con i ricercatori Brian Parkinson e Robin I. Dunbar ha dimostrato il legame esistente tra il ridere e il lasciarsi andare a fare confidenze private.

Il capo progetto Dottor Alan W. Gray afferma infatti che:

Molte ricerche sostengono che ridere può aiutare a migliorare alcune relazioni difficili. Dalla nostra ricerca è emerso invece che ridere può influenzare temporaneamente la volontà di rivelare informazioni personali migliorando quindi le relazioni tra un gruppo di persone che ridono insieme”.

Ridendo ci si confida di più

Per poter analizzare l’influenza del ridere nelle relazioni sociali i ricercatori hanno selezionato un campione di 112 studenti e li hanno suddivisi in gruppi formati da quattro individui che non si conoscevano tra di loro. Ciascun gruppo doveva guardare 10 minuti di un video senza però interagire con gli altri componenti del gruppo, il tutto sotto la supervisione dei ricercatori.

A ciascun gruppo veniva fatto vedere un filmato diverso.

I filmati, che erano di tre tipi a seconda dell’argomento trattato, differivano tra di loro per la quantità di risate e per la quantità di emozioni che trasmettevano.

Il primo video era un filmato comico, il secondo era un video relativo ad un corso di golf mentre il terzo era un documentario della BBC.

Una volta fatto guardare il filmato, al gruppo veniva chiesto di compilare un questionario nel quale si chiedeva ai quattro componenti del gruppo quanto e come avessero riso. Inoltre ogni componente del gruppo doveva scrivere un messaggio agli altri tre componenti presentandosi e raccontando un po’ di se.

Ebbene gli studenti che avevano visto il filmato comico e che avevano riso di gusto insieme agli altri componenti del gruppo erano anche gli stessi che avevano condiviso più notizie intime. Infatti gli studenti che avevano visto il filmato di golf ed il documentario della BBC avevano condiviso molte meno informazioni riguardanti loro stessi.

Tutto merito dell’ormone della felicità

Il Dottor Alan W. Gray sostiene che questa maggior condivisione di informazioni personali non sia dovuta alla condivisione dell’esperienza piacevole nel guardare il filmato comico ma piuttosto alla fisiologia che sta dietro ad una buona risata. Infatti i ricercatori sostengono che la risata rilasci il così detto “ormone della felicità” che porterebbe le persone a lasciarsi andare a dire più notizie riguardanti se stessi.

Interessante è notare che le persone che si confidavano non si rendevano conto che avevano detto così tanto di se stessi.

Il capo progetto Dottor Alan W. Gray conclude dicendo che:

Questi risultati ci spingono a riconoscere come, il riuscire a far ridere qualcuno, possa essere considerato uno strumento valido per poter sviluppare e migliorare le relazioni sociali”.

Buona mente e buona risata.

Massimo

Image credit: Sehender1979

 


Massimo Lattes

Dopo aver completato gli studi in Statistica Economica e Sociale, mi sono specializzato nell'Analisi della Comunicazione Televisiva che mi ha portato a lavorare in gruppi editoriali come Il Sole 24 Ore, Rai, Mtv, Sky e Forbes. In parallelo ho iniziato ad interessarmi alla Psicologia e alla Sociologia, con il desiderio di comprendere meglio le persone dietro ai dati e ai numeri del cosiddétto "Audience" televisivo. Ho approfondito quindi le mie competenze in Psicologia attraverso studi, letture e partecipazioni a corsi e seminari. L'amore per questo argomento mi ha spinto a creare AudiMente - Audience della Mente -, uno spazio in cui condivido riflessioni sul Benessere Psicologico e sulla Crescita Personale attraverso l’Analisi di Ricerche di Psicologia.

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